Libertà, quotidiano della città e della provincia di Piacenza, è stato fondato nel 1883 da Ernesto Prati, che lo ha diretto fino al 1920, quando ne hanno raccolto l'eredità prima il figlio, Filiberto Prati, e poi i nipoti, Marcello ed Ernesto, che nel dopoguerra lo hanno completamente rifondato. Quest'ultimo ne ha mantenuto la direzione giornalistica fino al 1994.
La formula editoriale del quotidiano mira a dare risalto all'informazione piacentina ed emiliana, con uno sguardo anche alla Lombardia e in particolare al Lodigiano.
Servendosi della collaborazione di nomi illustri, molti dei quali piacentini, Libertà si pone come strumento di intervento, stimolo e controllo nei confronti dei principali attori della scena politica e sociale della città, oltre che come interlocutore privilegiato nel dialogo con i cittadini. A tutti è garantita un'opportunità di espressione e di confronto, nel rispetto di una linea editoriale laica, democratica, portatrice di valori di progresso civile.
Il gradimento
Libertà raggiunge l'88% della popolazione di Piacenza e provincia che dichiara di leggere la stampa quotidiana.